Associazione

L’Associazione Culturale “L’Occhio di Minerva “ è costituita da un gruppo di individui (nelle persone del Presidente e nelle persone che compongono il Consiglio Direttivo) tutti nativi della cittadina di Pozzuoli (che si trova nella splendida area dei Campi Flegrei in CAMPANIA).
La sua priorità è promuovere (in Italia e all’estero) il territorio dei Campi Flegrei.
Sensibilizzare i singoli e la collettività verso una matura e consapevole conservazione urbanistica dei luoghi che ne rappresentano le radici, e contribuire a valorizzarle perché tutti possano condividerne la bellezza, respirarne la magia e quindi conoscere, principalmente per questi aspetti più nobili, il SUD ed il popolo meridionale, che in genere viene chiamato in causa e rappresentato soprattutto negli ultimi anni, per altri primati.

L'associazione intende operare:
Attraverso iniziative culturali d’ogni genere destinate ai soci, ed a coloro che vorranno parteciparvi, favorendo ed incrementando contemporaneamente formazione conoscitiva ed interazione sociale intelligente e pacifica, promuovendo e diffondendo la cultura in genere: musica, arte, forme di comunicazione sociale a titolo esemplificativo e non esauriente, tramite l'organizzazione di spettacoli, rassegne, gite, escursioni, saggi, seminari, convegni, mostre.
Tutto ciò tramite diversificati mezzi di comunicazione atti allo scopo, adottando tutte le necessarie opzioni per agire nel rispetto della normativa vigente e dello Statuto sociale.

Ad esempio :
- Attività di accoglienza turistica
- Gite
- Escursioni per terra e per mare
- Realizzazione di un “Museo del mare” permanente
- Promozione della tipicità del territorio a 360°
- Organizzazione e promozione per la visione di SPETTACOLI (dell’uomo e della natura)
- MOSTRE
- CONVEGNI
- SEMINARI
- STAGE

Poiché solo acquisendo “conoscenza” si possono operare delle libere scelte che proiettano gli individui verso una vera e propria “evoluzione”.

L'associazione si riserva inoltre di porre in essere l'attività di somministrazione di alimenti e bevande per soli soci al fine di costruire uno spazio di libero incontro e di occasioni di confronti interpersonali. Tutte le attività associative saranno svolte nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. È esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela economica degli associati.

Per elaborare e raggiungere detti propositi, l’associazione potrà collaborare o aderire a qualsiasi ente pubblico o privato, locale, nazionale od internazionale, quindi collaborare con organismi, movimenti ed altrettante associazioni con le quali ritenga necessario farlo.
Per porre in atto i suoi progetti, l’associazione potrà ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti pubblici, privati, locali, nazionali, internazionali ed offrire il proprio contributo in tutti i campi nei quali essa svolge le sue attività.

Il Nostro Logo

La Dea Minerva (che è il corrispettivo latino di Atena) è la Dea della chiarezza e la chiarezza si rispecchia nell’occhio. Per questo viene detta spesso glaucopide, cioè "dagli occhi azzurri”, da glaucos (azzurro). Significa splendente, infatti glaucos viene anche riferito al colore splendente del mare. e nell'occhio azzurro e luminoso si riassume anche l'essenza di Atena/Minerva.

E’ la dea che è sempre presente dove sia da compiere una grande opera.

Venne considerata la divinità vergine dei guerrieri, della poesia, della saggezza, del commercio, delle arti, ed inventrice della musica. Anche protettrice della medicina e dei dottori con il nome di Minerva Medica Divinità della creatività dell’ingegno, nell’arte e nel pensiero. Nella mitologia, a lei si deve il progredire dell’uomo nella sua ingegnosità. (Fu lei che materialmente aiutò l’uomo a costruire la prima nave le prime fornaci, la casa e il tempio; gli insegnò ad essere agricoltore e ad allevare il bestiame, ad essere tessitore e filatore).
Depositaria di sapienza e saggezza, dell'intelligenza. della vita tranquilla e operosa, di tutte le arti e quindi protettrice degli artigiani.
Si occupò di politica, ma in uno stile più alto inculcando nell’uomo il concetto di buon governo.
Fu identificata anche con l’ulivo, emblema della pace: perché Minerva fu anche dea della guerra (nacque già equipaggiata con elmo e giavellotto), ma non la guerra per il gusto della strage, bensì per il trionfo della giustizia e delle giuste rivendicazioni.

Per tali motivazioni nell’iride di quest’occhio si racchiude un mondo dal perimetro ben identificabile bagnato dall’acqua del mare che lambisce le sue coste rendendole fertili. Scaldato dal fuoco dei vulcani che ne rendono ricche e rigogliose le terre e che in cambio del loro potere distruttivo ci regalano storia e storie pregne di cultura - mito - magia ancora tangibili, e la cui pupilla è una piccola cittadina che, come fosse vista con una lente d’ingrandimento chiede su di sé attenzione, e quell’ importanza che aveva nell’antichità che poi per tanti versi le è stata negata.
Questi sono i Campi Flegrei: terra unica al mondo e che al mondo vuole aprirsi.
E tutto questo parte da qui: PUTEOLI!

Il Presidente
Stella* Brignola


Campi Flegrei: La Terra del fuoco

Inserita nella macchia mediterranea, la zona dei CAMPI FLEGREI è una delle “perle“ della regione Campania.
La sua denominazione deriva dal greco “phlegraios” che significa ARDENTE, ed è sintomatico riferimento alla natura vulcanica del territorio. Infatti gli straordinari fenomeni geologici e idrologici ( alcuni dei quali ancora in atto come il BRADISISMO e le fumarole della Solfatara ), che sono all’origine del suo aspetto morfologico, il conseguente spettacolo naturalistico e paesistico, il ricchissimo patrimonio storico-archeologico, ne fanno una terra unica al mondo!

La chiamavano CAMPANIA FELIX proprio per la strepitosa qualità delle terre, formate da millenni di depositi vulcanici e quindi fertilissime.
Trasformate dall’interazione tra terra, acqua e fuoco insieme alla funzione clorofilliana, l’influsso del sole e l’azione dell’uomo hanno dato vita a splendidi paesaggi, di elevatissima qualità e di eccezionale valore estetico, culturale, economico.

I Campi Flegrei furono inoltre lo scenario di molti dei principali eventi della Storia dell'Occidente tra l'VIII sec A.C. e il IV sec. D.C

Suggestivo connubio tra storia e mitologia, i luoghi Flegrei vengono ricordati nei classici, dall'Odissea all'Eneide, alla Divina Commedia di Dante e nominati anche da Ovidio nelle Metamorfosi.

Nel 1538 un'eruzione vulcanica provoca la nascita di un nuovo cratere, il Monte Nuovo, il vulcano più giovane d'Europa, la cui formazione viene per la prima volta ''scientificamente'' testimoniata da cronache, che costituiranno le basi della moderna vulcanologia.
L'area, viene riscoperta ''turisticamente'' nel 1700 diventando una delle mete più ambite nel Meridione d'Italia dai Viaggiatori del “Grand Tour”.
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